Kinomichi

Il Kinomichi è stato creato dal maestro Masamichi Noro nel 1979.
E’ una pratica di ricerca e di affinamento del corpo e della mente, basata essenzialmente sui principi dell’Aikido ma da cui si distacca totalmente per le finalità. La relazione ed il contatto con gli altri assumono un aspetto rieducativo del giusto tono muscolare, volto ad un miglioramento generale della sensibilità. I movimenti sono suddivisi in due grandi classi simboliche che rispecchiano la tradizione Taoista della percezione della natura: terra e cielo, i due principi opposti del maschile e del femminile che costituiscono l’equilibrio dell’individuo e dell’universo.

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Il Kinomichi è frutto della fusione tra la tradizione marziale orientale e la sensibilità estetica della ricerca del benessere nella cultura occidentale. Ancora quasi del tutto sconosciuto in Italia, eccezione fatta per gli specialisti della sfera motoria, il Kinomichi apre prospettive sorprendenti nel campo della ricerca della consapevolezza corporea e si inserisce a pieno titolo fra quelle correnti filosofiche-umanistiche che mirano ad una ricomposizione della scissione tra mente e corpo. Il termine Kinomichi significa, letteralmente, “via dell’energia vitale” (KI=energia, NO=di, MICHI=via). Le tecniche che conservano tanto la forma quanto il rigore della tradizione orientale, aprono lentamente, come fossero chiavi di accesso, porte inaspettate, sulla sensibilità e sulla capacità di relazione con gli altri. In tal senso, il Maestro Noro esorta al superamento della tecnica in sé, andando a ricercare il significato della sua creazione, ben oltre i limiti della forma; in tal modo, pone il Kinomichi su di una posizione differente rispetto a quelle finora utilizzate dalle arti marziali.

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