Praticare senza scopo, come insegna lo Zen

“Anche se non fate niente, possedete la qualità dello zazen in ogni
momento. Ma se cercate di trovarla, non possedete alcuna qualità. Non
abbiamo alcuna finalità. Ma una via c’è. La via di praticare senza
alcuna meta, ossia concentrarsi su ciò che si sta facendo nel momento
presente. Una sola è la via Il panorama che vediamo dal finestrino del
treno cambierà, ma i binari su cui corriamo sono sempre uguali. E i
binari non hanno né inizio né fine. Non esiste un punto di partenza né
una meta da raggiungere. La nostra via è correre semplicemente sui
binari e basta. Ma quando sorge in voi la curiosità per i binari sorge
il pericolo. Limitatevi ad apprezzare la vista che si gode dal
finestrino del treno Non c’è alcun segreto. La natura di ognuno è sempre
la stessa, come i binari.”

tratto da: Shunryu Suzuki-Roshi, “Mente Zen – Mente di Principiante. Conversazioni sulla
meditazione e la pratica Zen” Astrolabio Ubaldini Edizioni

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