Il Sutra del Cuore e il Cuore dell’Aikido

“La
base dell’aikido consiste nel diventare vuoti come il cielo. Da questo stato,
nasce la libertà del movimento armonico. Diventare vuoti significa eliminare
ogni pensiero illusorio e le idee errate di sé. La più alta consapevolezza (gokui)
dell’aikido è armonizzare il proprio movimento con l’invisibile mondo dello
spirito, il kotokama. Quando ciò è compiuto, l’intero universo è contenuto nel
vostro hara, il centro vitale dal quale nasce la nuova energia della vita.
Attraverso il budo io sono stato illuminato su questa realtà.”
O Sensei, Il cuore dell’Aikido, Ed. Mediterranee 2011

Il Sutra
del Cuore della Saggezza Suprema è uno dei sutra più importanti nella
tradizione zen e più recitati nei monasteri. Il suo messaggio, ridotto ai
minimi termini, è: tutto è vuoto, realizzando questa verità interiormente, si è
liberi, illuminati, si è al di là dell’illusione.

 IL SUTRA DEL CUORE

Il bodhisattva
Avalokitesvara praticava la profonda Prajnaparamita [la saggezza suprema].
In quel momento egli percepì che tutti e cinque gli skandha sono vuoti
e fu liberato da tutta l’angoscia e la sofferenza.
Oh Shariputra, la
forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma (il primo skandha);
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza (gli
altri quattro skandha).
Shariputra, tutte le cose sono vuote apparizioni.
Esse non sono nate, non sono distrutte, non macchiate, non pure;
non aumentano né decrescono.
Perciò, nella vacuità non c’è forma, né sensazione, né percezione, né
formazione karmica, né coscienza;
né occhi, orecchie, naso, lingua, corpo, mente;
né forma, suono, odore, gusto, tatto, oggetti;
né c’è un regno del vedere,
e così via finché giungiamo a nessun regno della coscienza;
non vi è conoscenza, ignoranza,
né fine della conoscenza, né fine dell’ignoranza,
e così via finché giungiamo a non ci sono vecchiaia e morte;
né estinzione di vecchiaia e morte;
non c’è sofferenza, karma, estinzione, Via;
né saggezza, né realizzazione.
Dal momento che non si ha nulla da conseguire, si è un bodhisattva.
Poiché ci si è interamente affidati alla Prajnaparamita,
la mente è priva d’ostacoli;
dal momento che la mente è priva d’ostacoli,
non si conosce paura, si è ben oltre tutto il pensiero illusorio,
e si raggiunge il Nirvana definitivo.
Poiché tutti i Buddha
del passato, del presente e del futuro
si sono interamente affidati alla Prajnaparamita
essi conseguono la suprema illuminazione.
Perciò sappi che la Prajnaparamita è il grande mantra,
il mantra più alto,
il supremo incomparabile mantra,
capace di placare tutta la sofferenza.
Questo è vero.
Non è falso.
Perciò io esclamo il mantra della Prajnaparamita,
esso dice:
Gate, gate, paragate, parasamgate, bodhi,
svaha!


(È così, vai, vai, vai oltre,
vai ancora oltre fino all’Illuminazione e in quello stato resta per sempre).

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