Cos’è la Caligrafia estremo orientale

La parola “Calligrafia “ traduce correttamente tre parole cinesi, tra loro sinonime: Shuga, Shudao (adottata in Giappone con la pronuncia Shodo ed in Corea con la pronuncia Seoyea).

Ma date le diversità culturali, questa parola in Occidente indica semplicemente una bella scrittura, mentre in Estremo Oriente è la prima arte visiva maggiore che i letterati cinesi fecero propria.

La Calligrafia in Oriente è un’arte che ha delle valenze inimmaginabili nella nostra cultura.

Scritta da sempre con un pennello e l’inchiostro, strumenti che condivide con la pittura, essa possiede la facoltà di evocare la forza dinamica della natura, che tutto genera e trasforma.

Inoltre promuove valori sociali e ideologici e libera la creatività dell’artista.

Rientra anche a pieno titolo nelle tecniche della longevità e della buona salute questo perché permettendo il fluire delle emozioni, rimette in ordine le energie della persona.

Nonostante la calligrafia perpetui norme gerarchiche e tradizioni millenarie, imprescindibili per il suo apprendimento, è anche l’arte che paradossalmente più di ogni altra stimola la creatività personale dell’individuo spingendolo ad inventare regole e stili propri.

Questo è dimostrato non solo dalla sua vitalità come arte contemporanea, ma anche dal fatto che, nel XVIII e XIX secolo, proprio la riscoperta e lo studio delle forme più arcaiche della scrittura cinese, con la reinvenzione dell’uso del pennello e dando vita a inediti rapporti spaziali, che avranno anche grande influenza sulla pittura e l’arte di incidere i sigilli, ha permesso in Cina la nascita dell’arte moderna indipendentemente dai contatti con l’Occidente.

Associazione Culturale Feimo
L’Associazione Culturale FeiMo, attraverso un’intensa attività di studio, si propone lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica della Calligrafia estremo orientale. Questo per vari motivi. Infatti non solo il contatto con le concezioni estetiche della grafica e della pittura estremo orientali, durante il XIX secolo sono stati uno dei momenti fondanti dell’arte moderna occidentale, ma anche lo studio e la pratica della calligrafia da parte di artisti europei e statunitensi, dagli anni ’30 del secolo passato, sono un elemento essenziale nell’affermazione della pittura astratta. D’altra parte la pittura astratta occidentale ha aperto nuovi spazi espressivi a molti calligrafi orientali.

La calligrafia in Cina è stata la prima arte maggiore praticata dai letterati, è l’arte che più di ogni altra raccoglie e sintetizza le concezioni filosofico-estetiche di questi intellettuali artisti, che tanto interessano e stimolano l’Occidente, le cui valenze saranno poi applicate anche al campo della pittura.
E’ un’arte i cui codici, sperimentati e affinati per circa duemila anni, permettono, attraverso lo studio di strutture grafiche, nelle quali intervengono la consapevolezza del gesto segnico, il senso dello spazio, del tempo e dell’armonia compositiva, di aprire l’individuo alla creatività più autentica e spontanea.

La calligrafia cinese, come la musica, è un mezzo d’espressione universale che, nel dare gli strumenti più adatti alla creatività artistica, valica le frontiere del tempo e dello spazio. Oggi quest’arte è estremamente vitale, è un campo dove artisti occidentali ed orientali, separati da grandi distanze culturali, esprimono analoghe esigenze esistenziali.

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