Lo Shiatsu per me…

LA RELAZIONE

Lo Shiatsu consiste in un insieme di tecniche volte a riportare l’equilibrio energetico nel ricevente e a ristabilire il suo benessere.

Al di là delle specifiche tecniche che contraddistinguono una scuola, ciò che a mio avviso rappresenta l’essenza dello shiatsu è la relazione, la comunicazione profonda, che si instaura con il ricevente oltre che con se stessi.

In quest’ottica la tecnica è lo strumento, il mezzo che permette alla relazione di esprimersi.

Lo Shiatsu per me è soprattutto relazione.

Quando si incomincia un percorso di Shiatsu o, come nel mio caso, di Zen Shiatsu si intraprendono contemporaneamente due vie che ci portano l’una ad entrare in relazione profonda con il ricevente e l’altra in relazione profonda con noi stessi.

In realtà il viaggio è uno solo, il cammino ha un’unica via, perché le due dimensioni, noi stessi e l’altro, non sono separate, ma come tutti i fenomeni della vita sono in stretta interdipendenza.

Quindi la relazione con il ricevente non può prescindere da un percorso di conoscenza del proprio Essere autentico, e viceversa.

Tutto è in armonica relazione reciproca.

Essere in relazione con se stessi significa diventare presenti qui e ora alla nostra vita, è vivere fino in fondo e aiutare gli altri a fare altrettanto, come gli insegnamenti dello zen ci indicano.

Portare alla luce il proprio Essere autentico significa ritrovare la propria unità di corpo-mente-spirito e comprendere chi veramente siamo al di là dei condizionamenti e delle etichette che ci imbrigliano in una serie di definizioni.

Quando l’operatore e il ricevente, 2 angoli del sankaku, si incontrano nel terzo angolo rappresentato dalla pratica, l’operatore si è già preparato a fare il vuoto dentro di sé, a far assopire il proprio ego pieno di concetti e idee precostituite, per aprirsi all’ascolto del ricevente.

shiatsu_i01

Nella realtà quotidiana gli spazi di ascolto profondo sono sempre più limitati, travolti come siamo dal turbinio degli eventi, tutti presi dal vortice delle incombenze, delle cose da fare, dei traguardi da raggiungere. Sembra non ci sia tempo per fermarsi e guardare chi abbiamo di fronte.

È una realtà dove la relazione profonda con l’altro viene limitata a favore di rapporti superficiali, usa e getta.

Lo Zen Shiatsu permette invece di creare una situazione privilegiata, di ascolto, di attenzione verso l’altra persona, il ricevente, ma questo è un incontro che arricchisce anche l’operatore, perché quest’ultimo sperimenta l’occasione di andare in fondo a se stesso e conoscersi in profondità.

In questo rapporto che si crea tra operatore e ricevente non c’è più separazione tra i due, la mente è vuota, la tazza si è svuotata per ricevere un nuovo liquido. A questo punto si sente allo stesso modo, all’unisono.

Quando si pratica così, il ricevente sente l’attenzione e la cura nei suoi confronti e questa appagante sensazione alimenta in lui la forza di guarire. Infatti, lo shiatsu non si pone l’obiettivo della guarigione del ricevente, ma intende fornire uno stimolo energetico che porti il ricevente a trovare in sé le potenzialità per curarsi. Lo stimolo energetico può essere fornito se non ci sono blocchi da parte dei due soggetti coinvolti, cioè se la comunicazione è aperta. Ciò che tuttavia fa bene al ricevente è il sentirsi ascoltati.    

Anche l’operatore trae piacere dallo scambio, dà e riceve e questo è uno scambio da un cuore all’altro, da un’anima all’altra, I shin den shin.

I Shin den shin
I Shin den shin

Al di là delle differenze personali e oltre le differenze, durante la relazione apertasi in un trattamento, si ritrova l’unità, l’essere uno, la comune origine, con il ricevente.

Quando il trattamento si conclude, il ricevente è in pace. Quando torna nel suo abituale contesto di vita porta con sé questa pace, questo benessere che è contagioso perché siamo interdipendenti e l’influenza positiva si ripercuote su chi ci sta intorno.

Questa, per me, è la grandezza dello Zen Shiatsu, questo essere semplicemente lì, con l’altro, senza altra intenzione, senza separazione dall’altro.

Per ottenere questo occorre la tranquillità, occorre non avere fretta, voler essere presenti qui e ora, staccandosi dal caos quotidiano per recuperare l’esperienza del contatto intimo con se stessi attraverso l’altro.

Il percorso dello Zen Shiatsu, che porta alla relazione con l’altro, scava prima, o contemporaneamente, una strada dentro noi stessi, alla consapevolezza delle nostre emozioni, di chi siamo realmente al di là delle sovrastrutture e delle etichette che ci appiccicano.

Allo stesso modo il ricevente, grazie al contatto del e con l’operatore, entra in relazione con se stesso, recupera il dialogo con la parte di sé più nascosta, meno conosciuta, a volte meno accettata.

Lo Zen Shiatsu aiuta a sperimentare una maggiore consapevolezza di se stessi e a riconoscere l’altro come non separato da sé.

Con questa nuova consapevolezza, ci si muove nel mondo, portatori di saggezza e pace. Quando si è in pace, le relazioni con gli altri non possono che essere positive.

Il trattamento, che prevede la relazione operatore-ricevente, provoca una trasformazione nei due soggetti, trasformazione che in realtà è la scoperta del loro essere più profondo.

Dopo un trattamento, cambia il rapporto tra i due, perché ci si è conosciuti intimamente. Questo è ciò che capita anche agli allievi. Quando il trattamento si conclude ci si sorride non solo con le labbra, ma con tutto il cuore.

Certamente, perché la relazione possa esprimersi nel modo più profondo, sono necessari il contatto, la pressione, l’energia, i quattro pilastri e i quattro spiriti, il kata, la cura dello spazio, ma la relazione non è solo la somma di questi elementi, è qualcosa che va oltre, che deve esistere a prescindere e che caratterizza il percorso di coloro che intraprendono questa via straordinaria.

Credo sinceramente che lo Zen Shiatsu possa contribuire alla pace e alla consapevolezza e che per questo debba essere diffuso ovunque. Nel nostro mondo c’è bisogno che le persone volgano lo sguardo al proprio interno e che aiutino tutti gli esseri a farlo. Lo Zen Shiatsu, attraverso la relazione che si instaura durante un trattamento, dà lo stimolo per aiutare il ricevente e guardarsi dentro, in profondità.

Cristina Keijo Mameli (ist. Scuola Zen di Shiatsu)

Citazioni:

“Lo Shiatsu è come l’abbraccio della madre al suo bambino”
Shizuto Masunaga

“Le mani sono strettamente legate al cuore, sono il tramite attraverso cui il cuore si esprime”
Maestro Tetsugen

About The Author

Avatar
admin@shobuaiki.it

X