Aikido, meravigliosa scoperta della libertà

“Qualche giorno dopo aver ricevuto dal nostro maestro Bruno la cintura nera sono partita per una vacanza in famiglia a lungo desiderata. Uno stacco che mi ha consentito di riflettere sulla pratica dell’Aikido iniziata nell’ottobre di cinque anni fa.

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Quello che penso sia la mia particolare condizione è che ho cominciato a frequentare il dojo quando avevo 66 anni appena compiuti e che non avevo mai praticato nessuna arte marziale perchè non mi avevano mai particolarmente attratta. …un buon inizio, le premesse c’erano tutte…

La locandina, trovata per caso, non era esauriente, i video che avevo visto in internet erano bellissimi ma mi avevano un po’ preoccupata: cadute, proiezioni, leve, equilibrio, armi ecc..mah! ho pensato, farà male? a cosa serve? è roba da ragazzi! sarò in grado? Sono i dubbi che, con l’andare degli anni, sempre più si affacciano alla psiche e bloccano la persona, in questa come in altre attività, impedendole di affrontare cose nuove, anzi abbandonandone altre pensando che diventano difficili, pesanti, inadatte.

Dalla mia ho buona salute, come molti, determinazione ed energia, anche se non più da vendere, come tanti, paure, come tutti, ma sono e sempre sarò alla ricerca della libertà, di fare, di dire, di provare… ed allora…mi sono detta… proviamo questo Aikido…!

Al’inizio è stato difficile …: “se non cadi oggi non tornare mai più...”! Anche adesso è dura, e sono messa continuamente davanti ai miei limiti, ma se ho perseverato con l’Aikido è perchè collabora con la libertà, mi consente di percepire ed apprezzare meglio lo spazio e il tempo, di confrontarlo con quello degli altri, di unirlo agli altri in uno scambio armonico, di donarlo quando sono uke e prenderlo quando sono torì con tecniche/non tecniche che, nello stesso momento in cui ti vengono mostrate vanno dimenticatee si dimenticano purtroppo molto facilmente…perchè devono passare nel corpo, essere interiorizzate: e questa è libertà.

Non c’entrano i muscoli, la forza, l’altezza, il sesso o l’età, anche se essere giovani aiuta, ma piuttosto è importante la pratica umile ed attenta, la curiosità di tutto quello a cui rimanda nella vita di tutti i giorni, alle sue origini e al fondatore, ai maestri e praticanti di ieri e di oggi, all’evoluzione che ha avuto e a quello che può diventare per ognuno di noi.

Ma l’Aikido è anche libertà mentale, rinfresca la testa, come fa l’aria quando si va in bicicletta (che è l’altra cosa a cui non rinuncerei mai).

La mente si apre, non più una visione scontata della realtà, ma consente di vedere le cose con quella parte del cervello che non è condizionata da schemi, pregiudizi e stereotipi che, come macigni, ci appesantiscono e soffocano.

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Ringrazio il nostro maestro Bruno e i compagni di pratica per il sostegno e l’incoraggiamento che mi hanno dato: avrei potuto crescere in questo modo in altro contesto? è stato, e spero che sarà ancora, un bel confronto con ognuno di loro! Mi auguro di aver anch’io dato qualche cosa, per lo meno il mio costante entusiasmo. La mia è una sfida con me stessa, la vittoria è ancora lontana… Mimma Mottura, novembre 2015

Informazioni pratiche

Il mio Dojo è in via Tito Vignoli, 35 – Milano, presso la palestra della Parrocchia di San Vito
Si pratica tutti i lunedì, mercoledì e venerdi dalle ore 20 alle 22.

Il maestro è Bruno Brugnoli, monaco zen e calligrafo.
Sul nostro sito: www.shobuaiki.it si parla di Aikido ma anche di meditazione Zen, Shiatsu e Calligrafie orientali.

www.aikidoedintorni.com è la rivista on-line della federazione italiana
Aikido Journal è quella internazionale, anche tradotto in italiano

Spero di avervi raccontato tutto, questa sera ho fretta, ..scappo ad Aikido…

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