LO ZEN SHIATSU

Lo scopo dello Zen Shiatsu non è solo quello di risolvere un problema di salute particolare, ma soprattutto di aiutare le persone che si rivolgono a noi ad affrontare il loro problema, fornendo loro un’esperienza significativa. Il trattamento permette al ricevente di vivere un’esperienza profonda e di compiere un’osservazione di sé che lo porta a maturare una maggiore consapevolezza del suo corpo (che comprende la sua identità), della sua soggettività e della sua possibilità di cambiare.

Nello Zen Shiatsu si attribuisce un’importanza maggiore, nel corso di un trattamento o comunque nella pratica, ai fattori emotivi, all’empatia e al sentimento, piuttosto che all’aspetto legato alla patologia.

Il trattamento si innesta sul presupposto fondamentale del rapporto emotivo con il ricevente.

Secondo questa visione, le conoscenze tecniche non possono sostituire le qualità umane dell’operatore, la sua sensibilità e la capacità di  entrare in relazione con gli altri.

Se l’operatore non si cala in profondità nella relazione con il ricevente, il rapporto rimane ad un livello superficiale ed il cammino interiore di scoperta e conoscenza di sé non verrà avviato.

La persona che riceve un trattamento non è in una condizione di passività; si rilassa, si pone in ascolto, ma è parte attiva di questo viaggio. Il ricevente è presente con il corpo e con la mente, anche se i movimenti sono eseguiti dall’operatore, che diviene strumento in grado di permettere alla persona che gli si affida di rilassarsi e di annullare le tensioni del corpo e della mente.

L’operatore con il suo tocco e la sua presenza fa sentire il ricevente amato ed accudito e questa sensazione apre il canale della comunicazione interiore.

In questo modo si aiuta il ricevente a sviluppare la consapevolezza di sé, la sua capacità di risposta che lo porta a modificare il proprio atteggiamento di fronte a vecchi problemi e a trovare nuove soluzioni, ma anche ad alleviare uno stato di dolore fisico durante il trattamento.

Tuttavia, per poter davvero aiutare gli altri a ritrovare il loro equilibrio energetico, psicologico, spirituale e fisico, anche noi dobbiamo intraprendere un percorso dentro noi stessi.

Possiamo condurre gli altri se sappiamo dove stiamo andando, possiamo portare gli altri solo dove siamo arrivati anche noi. Un cieco non può guidare un altro cieco. La pratica dello Zen Shiatsu è un ritorno a casa, sia per l’operatore che per il ricevente, un ritorno verso l’origine, in un luogo presente dentro di noi dove non c’è più separazione tra sé e gli altri e tra sé e l’universo. Lo Zen Shiatsu è dunque un’occasione sia per aiutare gli altri che noi stessi, attraverso un canale emotivo che si trasmette I Shin den Shin, dalla mia anima alla tua anima, dal mio cuore al tuo cuore, che è al di là di uno specifico contesto spazio – tempo. Con questa apertura del cuore siamo pronti per aprirci alla relazione con il ricevente  o con gli allievi.

E per continuare a sentire quello che la persona che abbiamo di fronte ci trasmette dobbiamo sempre riuscire a svuotare la tazza dei nostri pensieri, dei nostri concetti/preconcetti e delle nostre certezze e dobbiamo sempre avere voglia di guardare ciò che abbiamo di fronte con lo sguardo fresco, come se fosse la prima volta che vediamo qualcosa, con l’attitudine di chi ha Sho shin, lo spirito del principiante.

Sho Shin – Spirito del principiante
Sho Shin – Spirito del principiante

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