Exacalibur cinese

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Viaggio nei misteri della Scienza’ Epoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, è il lettore a deciderlo.

Cinquant’anni fa, una rara e particolarissima spada è stata ritrovata in una tomba in Cina. Nonostante avesse più di duemila anni, la spada, conosciuta come Goujian, non aveva una singola traccia di ruggine. La lama era tanto affilata da far sanguinare il dito dell’archeologo che provava l’affilatura e, nonostante avesse più di duemila anni, la spada non aveva la minima traccia di ruggine: sembrava immune al trascorrere del tempo.

Oltre a questa singolarissima qualità c’era anche la fattura, estremamente accurata per essere una spada così antica. Considerata oggi tesoro nazionale in Cina, la spada è l’equivalente cinese della leggendaria spada Excalibur di re Artù.

Nel 1965, gli archeologi hanno scoperto cinquanta tombe antiche mentre facevano un’indagine nella provincia dello Hubei, ad appena sette chilometri dalle rovine di Jinan, capitale dell’antico Stato di Chu. Durante gli scavi delle tombe i ricercatori hanno dissotterrato la spada di Goujian insieme a circa duemila altri manufatti.

LA SCOPERTA DI GOUJIAN

Secondo il capo della squadra archeologica responsabile degli scavi, la spada era in una scatola di legno ermetica vicino a uno scheletro. La squadra era stupefatta alla vista della spada di bronzo, perfettamente conservata con il suo fodero, veniva estratta dalla scatola. Quando è stata sguainata, la lama appariva non ossidata nonostante fosse stata sepolta per due millenni in un luogo umido. Un test condotto dagli archeologi, avrebbe poi dimostrato che la lama era in grado di tagliare facilmente una pila di venti fogli di carta.

LE SPADE JIAN

La spada di Goujian è una delle prime spade jian conosciute, una spada dritta a doppio filo. Le spade jian sono tra i primi tipi di spada cinesi e sono strettamente collegate con la mitologia cinese. Nel folklore cinese è conosciuta come ‘l’arma più nobile’ ed è considerata una delle quattro armi principali insieme a bastone, lancia e sciabola.

Relativamente corta rispetto a simili manufatti storici, la spada di Goujian è fatta di bronzo con un’alta concentrazione di rame, che la rende più flessibile e meno facile da spezzare. I bordi sono fatti di stagno che li rende più duri e capaci di conservare una lama più affilata. Contiene anche piccole quantità di ferro, piombo e zolfo.
L’analisi ha poi rilevato un’alta proporzione di zolfo e solfato di rame, che danno alla spada la capacità di non ossidarsi.

Acqueforti nere di forma romboidale, coprono entrambi i lati della lama e smalto blu e turchesi sono incastonati nell’impugnatura, che è legata con della seta. La spada pesa 875 grammi, misura 55,7 centimetri di lunghezza, inclusi 8,4 centimetri dell’elsa e la lama è larga 4,6 centimetri.

DECIFRARE L’ISCRIZIONE

Su un lato della lama sono visibili due colonne di testo, con un totale di otto caratteri, vicino all’elsa nella scrittura antica cinese. La scritta, conosciuta come 鸟虫文 (letteralmente ‘caratteri degli uccelli e dei vermi’): si tratta di una variante dello stile sigillare Zhuan Shu, molto difficile da leggere. Analisi iniziali hanno decifrato sei degli otto caratteri, che sono: 越王 (‘re di Yue’) e 自作用剑 (‘questa spada fatta per suo uso personale’).

Probabilmente gli altri due caratteri sono il nome del re cui apparteva la spada, l’identità del quale ha acceso un dibattito tra archeologi e studiosi di lingua cinese. Lo Stato di Yue è esistito dal 510 al 334 a.C. ed è stato governato da nove sovrani. Dopo più di due mesi, gli esperti hanno concordato sul fatto che il primo proprietario della spada fosse stato Goujian (496-465 a.C.), datando quindi l’eta della spada intorno ai duemilacinquecento anni.

Nella storia della Cina Goujian è stato un famoso imperatore, che ha regnato sullo Stato di Yue durante il periodo delle primavere e degli autunni (771-476 a.C.). Era un periodo segnato dal caos nella dinastia Zhou e prende il nome dagli Annali delle primavere e degli autunni, che hanno caratterizzato le vicende del periodo. Il Periodo delle primavere e degli autunni, era infatti famoso per le spedizioni militari, conflitti che avevano portato al perfezionamento delle armi al punto dal renderle incredibilmente resistenti e letali: richiedevano anni per essere forgiate ed erano fatte per durare nei secoli.

La storia di Goujian e di Fuchai, re dello Stato di Wu, che hanno lottato per l’egemonia, è famosa in tutta la Cina. Sebbene il regno di Goujian fosse stato inizialmente sconfitto dallo Stato di Wu, Goujian condusse l’esercito alla vittoria dieci anni più tardi.

PROPRIETÀ UNICHE

Oltre al valore storico, molti studiosi si chiedono come la spada possa non essersi ossidata in un ambiente umido per più di duemila anni e come le delicate decorazioni siano state incise nella spada. La spada di Goujian è ancora affilata come quando è stata fabbricata e non presenta alcuna traccia di ruggine.

I ricercatori, hanno analizzato schegge bronzee antiche nella speranza di trovare un modo per individuare la tecnologia usata per creare la spada, e hanno scoperto che la spada è resistente all’ossidazione grazie a un trattamento di solfatazione applicato sulla sua superficie. Questo, insieme a un fodero ermetico, ha fatto si che la leggendaria spada fosse ritrovata in uno stato tanto perfetto.

I test sulla Excalibur cinese, hanno quindi dimostrato come gli armaioli delle regioni di Wu e Yue nella Cina meridionale, durante il Periodo delle primavere e degli autunni avessero raggiunto un così alto livello di metallurgia da essere in grado di incorporare leghe resistenti alla ruggine nelle loro lame, rendendole praticamente immuni al passare del tempo.

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