Il pennello e la spada

Tratto da: Il pennello e la spada di Leonardo Vittorio Arena

“Un monaco zen chiese come si ricorre al non pensiero e il maestro rispose “non pensando”.
La malattia si espelle accettandola.
É un doppio legame.
Yagyu si convince che la logica e la ragione non possono affrontare il non pensiero.
Chi ci suggerisce come trionfare non usa il pensiero lineare.
Occorrono messaggi contradditori, dire di fare e non fare, attraverso la non azione e il non pensiero.
La mente ordinaria e comune, la mente zen, è già in grado di trionfare.
La malattia non si vince respingendola, bensi abbandonadosi ad essa.
Le arti marziali vanno coltivate senza attaccamento, perché non divengano una malattia.
Proprio come il praticante zen che, abbagliato dal risveglio, non lo ottiene.
Spesso la persona non si accorge dell’enorme bagaglio di risorse di cui dispone.”

 

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