Taotie 饕餮

Fonte Feimo.org e wikipedia

Tra i flussi migratori di soggetti iconografici di rilevanza storica e artistica che hanno attraversato le grandi civiltà, quello che abbiamo ipotizzato a proposito dell’immagine del Taotie 饕餮, nato nella Cina arcaica, per ampiezza della diffusione geografica e durata temporale ci è sembrato uno dei più rilevanti. Di conseguenza ne abbiamo fatto il fulcro di una ricerca sulla propagazione della rappresentazione di animali sdoppiati specularmente originaria dell’Asia orientale, dei quali è un soggetto privilegiato, verso Occidente.

l taotie (Cinese: 饕餮S, tāotièP, t’ao t’iehWcoreano: 도철, dochel; giapponese: tōtetsu) è una decorazione cinese comunemente trovata sui vasi rituali dei periodi dinastici Shang e Zhou, chiamato “maschera d’orco” dagli storici dell’arte. Questa decorazione, rappresentata anche dagli scultori, vasai e ceramisti, rappresenta un volto zoomorfico e simmetrico visto frontalmente. Alcuni sostengono che il motivo è derivante dalla giada neolitica della cultura di Liangzhu del fiume Chang Jiang (3310-2250 a.C.). Nella mitologia cinese, uno dei Nove Draghi (龍生九子T, lóngshēngjiǔzǐP) porta il nome di Taotie, forse il suo nome deriva proprio da questa decorazione.

Al contrario di Ortro, il cane che custodiva le greggi di Gerione (con due teste e un corpo) ucciso da Ercole, il t’ao-t’ieh presenta generalmente una smisurata testa da cui due corpi vengono proiettati. Solitamente viene rappresentato con sei zampe, in quanto quelle anteriori servono per entrambi i corpi; la testa può essere di dragotigre, o uomo. In cinese “taotie” vuol dire ghiottone, e simboleggia la frugalità.

 

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